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Dopo due anni sul segmento PRO, Yakkyo compie il salto verso l’Euronext Growth Milan ordinario. Un passaggio che rappresenta il compimento del percorso avviato con l’IPO nel 2023 e che apre una nuova fase per la società, tra crescita organica a doppia cifra, rafforzamento manageriale e ambizioni di espansione internazionale, in particolare negli Stati Uniti. “Egm Pro è stata una palestra – spiega Giovanni Conforti, amministratore delegato di Yakkyo -. Avevamo e abbiamo tuttora un obiettivo chiaro: penetrare in modo diretto e rapido nel mercato statunitense”. Quali le ragioni che vi hanno portato al passaggio su EGM? L’obiettivo iniziale, quando abbiamo avviato il percorso di IPO, era quello di approdare sull’EGM ordinario. A settembre 2023, poco prima della quotazione, si sono verificati eventi imprevedibili che hanno determinato una valutazione non coerente con il valore che ritenevamo corretto per la società. Per non disperdere il lavoro fatto abbiamo scelto il segmento PRO come soluzione temporanea, una sorta di palestra. Cosa insegna l’esperienza sul PRO? Da un lato ha rafforzato la perseveranza. Restare quotati sostenendo costi importanti a fronte di scambi quasi inesistenti non è semplice. Dall’altro lato, però, è stato un percorso di grande crescita. Siamo passati da Srl a Spa nel 2023 e abbiamo acquisito consapevolezza, struttura e procedure tipiche di una società quotata. Il passaggio è avvenuto senza aumento di capitale, ma attraverso un’operazione di ABB. Quanto è stato strategico questo passaggio? È stato fondamentale. L’operazione ha consentito l’ingresso di nuovi investitori istituzionali e l’uscita di alcuni soci storici, come Zest, che deteneva il 13%. Abbiamo così raggiunto il requisito dei cinque investitori istituzionali con almeno il 7,5% del capitale, necessario per il passaggio al listino ordinario. È un’operazione che ha rafforzato la governance e la credibilità della società. In questi due anni vi siete concentrati soprattutto sul business. Quali risultati avete ottenuto? Dopo la quotazione abbiamo messo da parte l’attenzione quotidiana al titolo e ci siamo focalizzati sulla crescita. Siamo passati da 6,3 milioni di euro di ricavi nel 2023 a 13,5 milioni nel 2024. Nel 2025 abbiamo superato il budget e confermiamo una crescita, sia in termini di ricavi sia di EBITDA. Anche l’EBITDA margin è in miglioramento grazie a un rafforzamento organizzativo. Cosa vi aspettate dal passaggio sull’EGM ordinario? Maggiore visibilità, maggiore liquidità e nuove opportunità. Uno dei motivi principali per cui avevamo guardato alla quotazione era la possibilità di raccogliere capitali per operazioni di M&A. Avevamo e abbiamo tuttora un obiettivo chiaro: penetrare in modo diretto e rapido nel mercato statunitense. Oggi non abbiamo clienti negli USA, ma circa il 50% della merce che movimentiamo viene spedita negli Stati Uniti. È quindi naturale voler presidiare direttamente quel mercato. Per farlo stiamo valutando operazioni di acquisizione mirate. Tuttavia, per procedere con l’M&A è necessario un aumento di capitale, che intendiamo realizzare quando il titolo raggiungerà un valore ritenuto congruo dal CdA rispetto al reale potenziale della società. Nel frattempo su cosa state lavorando? Stiamo investendo nella struttura organizzativa per sostenere la crescita. Abbiamo assunto nuovi profili sales e stiamo selezionando un chief of staff e due figure marketing. La crescita degli ultimi due anni è stata rapida e consistente: per continuare su questo trend nel 2026 dobbiamo adeguare la macchina operativa. Lato nostro abbiamo già iniziato a fare questi investimenti; per completare il percorso con operazioni straordinarie sarà però determinante il supporto del mercato. Qual è quindi il vostro obiettivo per il 2026? Consolidare la crescita a doppia cifra, migliorare ulteriormente la redditività e creare le condizioni per un’operazione di M&A che ci consenta di entrare direttamente nel mercato statunitense. Il passaggio all’EGM ordinario è un punto di arrivo rispetto al percorso iniziato due anni fa, ma soprattutto è il punto di partenza per una fase più ambiziosa di sviluppo.
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17/02/2026
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