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MILANO (PMInews.it) - Il Consiglio di Amministrazione di TELMES ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. Massimo De Stefano, CEO: “Il 2025 rappresenta un anno di crescita significativa e di rafforzamento strutturale. I risultati conseguiti evidenziano un miglioramento sia in termini di ricavi sia, soprattutto, di redditività, a conferma della validità delle scelte strategiche intraprese e della nostra capacità di operare con efficienza in un contesto complesso. L’incremento dei margini riflette i benefici derivanti dagli investimenti in innovazione e automazione dei processi produttivi, che continueranno a rappresentare un elemento centrale del nostro sviluppo anche nel 2026. Parallelamente, la quotazione ha segnato un passaggio fondamentale nel percorso di crescita del Gruppo: ci ha rafforzati sotto il profilo patrimoniale e ci permette di sostenere con maggiore ambizione il nostro piano di sviluppo. Guardiamo al futuro con fiducia, pur in presenza di uno scenario macroeconomico e geopolitico ancora incerto. I principali driver di mercato – dalla transizione energetica allo sviluppo delle infrastrutture e dei data center – continuano infatti a offrire opportunità rilevanti nei nostri settori di riferimento. In questo contesto, proseguiremo nel percorso di crescita sostenibile, investendo nello sviluppo delle competenze, nell’innovazione tecnologica e nel rafforzamento della nostra presenza commerciale, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento del Gruppo e creare valore nel medio-lungo periodo per tutti gli stakeholder.” Il Gruppo chiude l’esercizio 2025 con Ricavi pari a 9,8 mln euro, in crescita dell’8,1% rispetto a 9,0 mln nel 2024. L’incremento è principalmente riconducibile alla linea di business Electrical Boards, i cui ricavi si attestano a 6,4 mln euro (+15,5% rispetto a 5,6 mln euro nel 2024); la crescita ha riguardato sia la Bassa che la Media tensione, sostenuta dalle dinamiche positive di alcuni mercati strategici presidiati dal Gruppo (data center, reti e infrastrutture per il trattamento delle acque, stazioni di ricarica per la mobilità elettrica, energie rinnovabili, infrastrutture ferroviarie). Positivo il contributo di Renewable Energy (429 migliaia di euro, +72,3%) e Software & Engineering (266 migliaia di euro, +18,2%), mentre la linea Mainteinance & Tecnological Plants evidenzia ricavi pari a 2,7 mln euro, in diminuzione rispetto a 3,0 mln euro nel 2024 in quanto alcune opere connesse ai grandi impianti hanno subito slittamenti autorizzativi e funzionali che determineranno il traslare di questi ricavi nel primo semestre 2026. Il Valore della Produzione si attesta a 9,9 mln euro, in incremento del 4,8% rispetto a 9,5 mln euro nel 2024. L’EBITDA è pari a 877 migliaia di euro (8,8% del Valore della Produzione), +46,3% rispetto a 600 migliaia di euro nel 2024 (6,3% del Valore della Produzione). Il miglioramento è principalmente riconducibile alla crescita dei ricavi, nonché alla riduzione degli oneri diversi di gestione; stabile l’incidenza dei costi per servizi e del costo del personale. L’EBIT è pari a 592 migliaia di euro (6,0% del Valore della Produzione), +24,8% rispetto a 474 migliaia di euro nel 2024 (5,0% del Valore della Produzione), dopo ammortamenti e svalutazioni pari a 286 migliaia di euro, in incremento rispetto a 125 migliaia di euro nel 2024 per effetto degli importanti investimenti effettuati. Nel corso del 2025 sono stati completati i progetti di investimento finanziati nell’ambito dei programmi ZES Unica e Transizione 5.0 (c.d. Industria 5.0), con una prenotazione complessiva di crediti pari a circa 0,6 mln euro. È stata inoltre trasmessa al MIMIT la rendicontazione delle spese sostenute per il processo di quotazione, che ha determinato una richiesta aggiuntiva di credito d’imposta pari a 0,3 mln euro. I crediti ottenibili produrranno i propri effetti sul bilancio 2026, subordinatamente all’ottenimento delle necessarie certificazioni. I progetti realizzati hanno consentito l’integrazione, l’automazione e l’efficientamento dei processi produttivi, in particolare per quanto riguarda la movimentazione e lo stoccaggio delle materie prime e la lavorazione dei sistemi di sbarra in rame e alluminio. Tali interventi sono stati supportati dall’integrazione delle soluzioni software MES (Manufacturing Execution System) e WMS (Warehouse Management System) all’interno del nuovo sistema gestionale aziendale completamente integrato. Il nuovo gestionale, supportato da tecnologie di intelligenza artificiale, sarà progressivamente in grado di rilevare ed elaborare i dati direttamente dalle macchine di produzione. Il progetto, concluso nel secondo semestre 2025, sarà ulteriormente sviluppato e rafforzato nel corso del 2026 attraverso l’automazione di nuovi processi. Il sistema gestionale implementato integra inoltre tutte le principali funzionalità a supporto del controllo di gestione. L’Utile ante imposte è pari a 507 migliaia di euro, +40,0% rispetto a 362 migliaia di euro nel 2024, dopo oneri finanziari netti pari a 84 migliaia di euro (112 migliaia di euro nel 2024). L’Utile Netto è pari a 311 migliaia di euro, +40,4% rispetto a 221 migliaia di euro nel 2024, dopo imposte per 197 migliaia di euro (141 migliaia di euro nel 2024). Il Patrimonio Netto è pari a 2,5 mln euro, in incremento rispetto a 1,0 mln euro al 31 dicembre 2024. Sulla variazione incidono il risultato di periodo e l’aumento di capitale realizzato nel contesto della quotazione su Euronext Growth Milan, avvenuta a dicembre 2025. L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a 1,8 mln euro; la variazione rispetto a 2,3 mln euro al 31 dicembre 2024 è riconducibile all’incremento delle disponibilità liquide e alla diminuzione dell’Indebitamento Finanziario non corrente. Nel 2025 Telmes ha compiuto un passo significativo nel proprio percorso di crescita e trasparenza, avviando una strutturazione organica della rendicontazione dei temi ESG e redigendo il primo Report di Sostenibilità. Negli ultimi anni, il Gruppo ha consolidato le certificazioni relative a qualità, ambiente e salute e sicurezza sul lavoro (ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001), sviluppando un sistema di gestione in grado di presidiare i rischi operativi e supportare il miglioramento continuo delle performance. Nel 2025 è stata inoltre condotta una prima analisi di doppia materialità, che ha consentito di individuare i temi ESG più rilevanti per il modello di business e per gli stakeholder. Tra questi, assumono particolare rilievo la salute e sicurezza dei lavoratori, la gestione responsabile dei rifiuti, la qualità e sicurezza dei prodotti e la condotta etica d’impresa. Il Report nasce con l’obiettivo di documentare il percorso intrapreso, facendo leva sugli strumenti di misurazione della piattaforma Open-es e sulle iniziative di miglioramento già avviate. Al contempo, si riconosce che il sistema di governance della sostenibilità è ancora in fase di evoluzione: alcuni indicatori sono già disponibili, mentre altri richiederanno, nei prossimi anni, un ulteriore sviluppo delle attività di raccolta dati e di strutturazione dei processi. In tale contesto, nel 2025 è stato completato un impianto fotovoltaico per l’autoproduzione di energia, con una potenza di 50 kWp e un sistema di accumulo da 100 kWh, integrato con una colonnina di ricarica in corrente continua da 50 kW per i veicoli elettrici aziendali. Tale investimento contribuirà a rendere la struttura sempre più autonoma negli approvvigionamenti energetici e meno esposta alle fluttuazioni del mercato dell’energia.
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