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MILANO (PMInews.it) - Il Consiglio di Amministrazione di OPT ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026, sottoposta volontariamente a revisione contabile limitata. Davide Lucano, Amministratore Delegato di OPT: “I risultati del primo semestre 2026 confermano la solidità del modello operativo di OPT, con ricavi pari a 1,3 mln euro e un EBITDA di 0,3 mln euro, corrispondente a un margine operativo lordo del 22%. Un risultato che testimonia la capacità della Società di coniugare redditività ed efficienza operativa, attraverso un'attenta gestione dei costi e una costante ottimizzazione dei processi. Sul fronte patrimoniale e finanziario, il semestre si chiude con un patrimonio netto di 3,1 milioni di euro e un indebitamento finanziario netto cash positive per 0,4 milioni di euro. Il rafforzamento patrimoniale e le risorse finanziarie derivanti dalla quotazione rappresentano una base importante per sostenere i nostri progetti di sviluppo e perseguire le opportunità di crescita. Guardiamo con fiducia alla seconda parte dell'esercizio, tenendo conto della fisiologica stagionalità del nostro modello di business, che prevede una maggiore concentrazione dei ricavi nel quarto trimestre. Le prospettive per il prosieguo dell'anno sono positive, grazie alle attività di sviluppo commerciale in corso e al progressivo consolidamento del nostro ruolo di partner strategico per le aziende farmaceutiche e le strutture sanitarie. La nostra strategia continuerà a fare leva sulla crescita organica, valorizzando le relazioni con i clienti e ampliando le opportunità commerciali, e su acquisizioni mirate, con l'obiettivo di costruire un ecosistema integrato quotato di servizi healthcare.” La Società opera nel segmento dei Servizi Healthcare ad Alto Valore Aggiunto HHVAS. Questi servizi rientrano all’interno della spesa farmaceutica nazionale. Secondo i dati OsMed (rapporto nazionale «L’uso dei farmaci in Italia»), nel 2025 la spesa farmaceutica nazionale complessiva, pubblica e privata, ha raggiunto 39,3 miliardi di euro (+6% rispetto al 2024, 37,2 miliardi di euro). La spesa dal 2020 al 2025 è cresciuta del +29%, con un CAGR medio del 5,2%. Per il 2026 non sono disponibili dati definitivi ma le previsioni parlano di valori allineati a quelli dell’esercizio 2025. Il fattore principale alla base di questa crescita è la prevalenza della componente pubblica, che contribuisce in maniera significativa all’aumento dei valori assoluti della spesa, oscillando tra il 68% e il 77% del totale negli anni considerati. La progressiva intensificazione dei trattamenti cronici e l’estensione della copertura terapeutica hanno determinato un aumento dei consumi complessivi. Un ruolo rilevante è inoltre svolto dalla introduzione di farmaci innovativi, che, pur rappresentando quote di mercato contenute in termini di volumi, incidono in modo significativo sulla spesa complessiva, soprattutto a partire dal 2022. Complessivamente, i dati OsMed mostrano una spesa farmaceutica in aumento, guidata da fattori strutturali e dall’evoluzione del mix terapeutico, con una componente pubblica sempre predominante. Nel 2025, dei 39,3 miliardi di euro di spesa farmaceutica complessiva, circa 28,4 miliardi risultano a carico del Servizio Sanitario Nazionale, mentre circa 10,7 miliardi sono riconducibili alla spesa sostenuta direttamente dai cittadini. All’interno della componente pubblica, AIFA rileva circa 18,9 miliardi di euro di acquisti da parte delle strutture sanitarie pubbliche e circa 14,3 miliardi di euro di spesa farmaceutica territoriale pubblica. Nel 1H 2026 la Società ha realizzato Ricavi delle vendite pari a 1,3 mln euro, riconducibili a tutte le service line (con un peso di Clinical Governance Models & Quality Certification pari all’83%). La performance conferma la solidità della domanda nei segmenti di riferimento e l’efficacia delle strategie commerciali e operative adottate. In particolare, i ricavi sono sostenuti dal rafforzamento della base clienti attraverso una consolidata partnership con i principali operatori del settore farmaceutico a livello globale, all’estensione dell’offerta di servizi, nonché da una progressiva ottimizzazione del processo di erogazione dei progetti. Al 1H 2026, le service line Events & Conferences, Digital & PSP, Medical Writing incidono sui Ricavi delle vendite rispettivamente 9%, 5% e 3%. Il Valore Aggiunto si attesta a 0,7 mln euro, con un’incidenza sui ricavi del 56%, evidenziando una buona marginalità aziendale e una buona efficienza operativa della Società. L’EBITDA si attesta a 0,3 mln euro, con un’incidenza sui ricavi parii al 22%. La marginalità registrata nel primo semestre costituisce un solido presupposto per il secondo semestre che, coerentemente con la stagionalità del mercato di riferimento, concentrerà la quota maggioritaria dei ricavi. Il margine riflette l’effetto combinato di più fattori: da un lato, il contenimento e la razionalizzazione dei costi fissi di struttura; dall’altro, la Società persegue con continuità un percorso di ottimizzazione dei processi interni, volto a incrementare l’efficienza erogativa con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dei processi di erogazione e di presidiare in modo strutturato l’incidenza dei costi variabili sui ricavi. Il costo del personale, strategico per la crescita della Società, è pari a 0,4 mln euro, con un’incidenza pari al 34% dei ricavi delle vendite. In particolare, nel corso del 2026 e degli esercizi precedenti, il management ha promosso un approccio strutturato di efficientamento della spesa operativa, accompagnato da un deciso rafforzamento degli investimenti nelle aree strategiche a supporto della crescita futura, quali la qualità dei servizi e le infrastrutture tecnologiche. L’EBIT si è attestato a 12 migliaia di euro, a seguito di ammortamenti per 0,3 mln euro (0,1 mln ascrivibili all’ammortamento dell’avviamento fusione inversa posta in essere nel corso del 2022). Il Risultato ante imposte si è attestato a -4 migliaia di euro, dopo oneri finanziari pari a 16 migliaia di euro. L’Utile Netto di periodo è pari a -59 migliaia di euro, dopo imposte per 56 migliaia di euro. Il Capitale Immobilizzato è pari a 2,4 mln euro; l’incremento rispetto a 1,8 mln euro al 31 dicembre 2025 è principalmente dovuto alla capitalizzazione dei costi di quotazione, compensato parzialmente dall’effetto degli ammortamenti dell’avviamento, dei software e delle spese di costituzione. Il Capitale Circolante Commerciale ammonta a 0,8 mln euro, invariato rispetto a 0,8 mln euro al 31 dicembre 2025, per effetto dell’andamento combinato dei crediti e dei debiti di natura commerciale, che aumentano entrambi per effetto dell’aumento dei volumi di fatturato e del ciclo di fatturazione e incasso dei crediti, compensando i rispettivi effetti sull’andamento del periodo. Il Capitale Circolante Netto si attesta a 0,4 mln euro, rispetto a 0,4 mln euro al 31 dicembre 2025; la dinamica riflette l’evoluzione della gestione del capitale circolante e la sostanziale stabilità delle attività e passività correnti. Il Patrimonio Netto è pari a 3,1 mln euro, rispetto a 1,7 mln euro al 31 dicembre 2025; l’incremento è correlato all’aumento di capitale finalizzato in occasione della quotazione su Euronext Growth Milan. L’Indebitamento Finanziario Netto è cash positive per 0,4 mln euro; il miglioramento rispetto a 0,5 mln euro al 31 dicembre 2025 è riconducibile alla liquidità ottenuta con la quotazione, al collocamento di un prestito obbligazionario non convertibile (mini-bond), emesso in data 29 aprile 2026, della durata di 5 anni e dell’importo di Euro 500.000,00 integralmente sottoscritto da Banca Mediocredito Trentino-Alto Adige S.p.A. e al flusso di cassa della gestione operativa che ha permesso alla Società il regolare rimborso delle rate del finanziamento del periodo, nonché all’attenta gestione del capitale circolante.
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